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Carte di Dante Arfelli

Gerarchia:

Archivio storico comunale di Bertinoro » Carte di Dante Arfelli

Titolo attribuito:

Carte di Dante Arfelli

Tipologia:

fondo

Data:

1941 - 1994

Consistenza:

2 m.l.
buste 10
album 1

Descrizione:

Il Fondo Dante Arfelli si compone dei materiali prodotti nell’ambito della sua attività autoriale dallo scrittore Dante Arfelli (1921-1995), significativa figura della temperie neorealista e noto soprattutto per il romanzo I superflui, che ebbe un risalto internazionale nell’immediato Dopoguerra.
L'archivio copre un arco cronologico che si estende dal 1941 sino alla morte dell’autore e si presenta articolato in cinque serie principali: opere, carteggio, materiali di lavoro, rassegna stampa e fotografie.
Il nucleo più consistente è rappresentato dalla serie relativa alle Opere di Dante Arfelli, che documenta l’attività creativa attraverso le diverse fasi di elaborazione, dal manoscritto al dattiloscritto finale, come nel caso dell’opera d’esordio "I superflui" (Rizzoli, 1949), della quale è possibile ricostruire le varianti filologiche. Sono inoltre presenti le stesure dattiloscritte de "La quinta generazione" (Rizzoli, 1951), accanto a opere più tarde come il racconto "Cento volti della fortuna" (1992) e "Ahimè, povero me" (Marsilio, 1993), del quale è invero presente soltanto una fotocopia a stampa. La serie comprende inoltre una vasta produzione novellistica, organizzata in fascicoli che raccolgono diciassette racconti editi su riviste tra il Dopoguerra e gli anni Settanta del Novecento, e un corpus ulteriore di nove testi narrativi (editi e inediti).
La sottoserie dedicata al teatro si estende dagli esordi giovanili, con il testo "La luce che non illumina" (1946), fino ai progetti della maturità ad oggi rimasti inediti, quali "Tre donne" e "Dalla gnaffa"; quest'ultimo è accompagnato da cinque taccuini di materiali preparatori. La produzione in versi è testimoniata sia da pubblicazioni sulla rivista «Realtà» (anni Cinquanta), sia da quindici taccuini manoscritti contenenti poesie ascrivibili alla fase più tarda dell’esperienza autoriale di Arfelli (1980-1994). Completano la serie delle opere gli scritti saggistici e giornalistici (cronache culturali, note critiche), studi su Dante Alighieri e un nucleo di Traduzioni, il quale conserva versioni parziali e frammentarie di classici greci (libro XI dell'Odissea, vv. 121-169 dell'Ippolito di Euripide), risalenti agli anni Cinquanta.
La serie Carteggio (1950-1994) si compone di una corrispondenza generale (30 fascicoli) che custodisce le lettere scambiate con i protagonisti della cultura italiana del Novecento, tra cui si segnalano Corrado Alvaro, Giulio Andreotti, Giuseppe Berto, Andrea Zanzotto, Fortunato Seminara, Alba de Céspedes e l'editore Angelo Rizzoli. A questo primo nucleo, si accompagna poi una sottoserie di carattere amministrativo e contrattuale (1950-1957).
La serie Materiali di lavoro e appunti (ca. 1950-1990) si configura come un vasto "laboratorio" cartaceo costituito da 74 taccuini e bloc-notes. Si tratta di materiale eterogeneo, spesso privo di datazione e ordinamento sistematico, in cui si sedimentano abbozzi di opere, frammenti aforistici, pagine di diario e spunti autobiografici dell’autore. Il fondo è completato da una Rassegna stampa tematica (dagli anni Quaranta al 1994), ricca di materiali sulla critica straniera, in particolare francese, e da un Album fotografico con 54 immagini (dal 1941 al 1994) che ritraggono Arfelli in momenti della vita privata e in occasioni pubbliche legate alla cultura del proprio tempo.

Si veda, per ogni ulteriore riferimento critico, D. Arfelli, "La luce che non illumina e altri inediti dal carteggio e dalle liriche", ed. I. Simonini, Ravenna, Edizioni del Girasole, 2008.

Storia archivistica:

Il complesso documentario è pervenuto all'attuale ente conservatore nel 1997, anno in cui fu acquisito dal Comune di Bertinoro dalla figlia dello scrittore, Fiorangela Arfelli.

Redazione e revisione:

  • Simonini Jessy, 01/03/2026, compilazione