Il fondo Arfelli, acquisito dal Comune di Bertinoro nel 1997, conserva tra i suoi materiali più significativi un nucleo consistente di corrispondenza che testimonia i rapporti intrattenuti dallo scrittore con alcune delle figure più significative della letteratura italiana del Novecento, che puoi trovare qui, digitalizzato.
Grazie al clamoroso successo de I superflui, Arfelli entrò infatti in contatto con un'ampia rete di autori e intellettuali: il fondo conserva lettere scambiate con Alba de Céspedes, Corrado Alvaro, Mario Pomilio, Carlo Sgorlon, Alberto Bevilacqua, Michele Prisco, Massimo Franciosa e Andrea Zanzotto, tra gli altri. Una selezione del carteggio è stata pubblicata nel volume postumo La luce che non illumina e altri inediti dal carteggio e dalle liriche (Edizioni del Girasole, 2008).
Il progressivo ritiro di Arfelli dalla scena pubblica dopo la metà degli anni Cinquanta rende queste carte tanto più importanti, poiché restituiscono la trama di relazioni intellettuali di uno scrittore che, pur nel silenzio volontario, non cessò mai del tutto di dialogare con altri intellettuali, sebbene da una posizione decentrata.